Nel corso del 2008 c’è stato un calo delle esportazioni dei vini italiani.
L’Unione Italiana Vini parla del 7%, e si riferisce alla quantità di vino esportato.
Per quanto riguarda invece i valori delle esportazioni, c’è stato un aumento del 2%, per un ammontare di più di tre miliardi e mezzo di euro.
Questo calo riguarda soprattutto i vini sfusi, meno quelli imbottigliati mentre in controtendenza sono gli spumanti, le cui esportazioni sono aumentate del 15%.
Per il 2009 invece è prevista un’inversione di rotta; pare infatti che saranno i vini italiani i più bevuti sulle tavole di tutto il mondo; c’è stato un boom del consumo di spumante, in particolare in Gran Bretagna dove sono più che raddoppiate le esportazioni. Lo spumante è arrivato addirittura a superare lo champagne francese; si tratta quindi di un evento storico.
Per quanto riguarda invece i vini, quelli più diffusi sono le etichette toscane (come Chianti e Brunello di Montalcino) e piemontesi (come il Barolo) in America; in Germania invece c’è un grande consumo di vini bianchi del Friuli e del Trentino.
E mentre si è verificato un grosso calo delle vendite in territorio francese, nuove frontiere si stanno aprendo per i vini italiani. Infatti anche paesi come Spagna, Russia e Giappone sono diventati estimatori del vino made in Italy.

io Adoro i vini toscani e siculi. Il Brunello è il mio vino preferito
ottimo articolo, complimenti